Gratis scommesse sportive in Italia: quello che il bonus non ti dice sul suo prezzo

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
Indice

Dati e condizioni verificati al 2 Novembre 2026, confrontati con l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'ADM (ex AAMS) e con i termini e le condizioni pubblicati dagli operatori.

Nessuno regala niente, e chi lo fa lo scrive nel regolamento. La parola «gratis» esiste in questo mercato sotto forma di bonus di benvenuto, freebet, bonus senza deposito e Fun Bonus, e ogni volta che la si incontra conviene fare una cosa sola prima di cliccare: leggere il numero che sta dall'altra parte della promessa. Il valore nominale di un'offerta è la cifra più visibile e la meno significativa. Quello che conta è la quota minima richiesta, il numero di eventi da incastrare in una multipla, le ore o i giorni a disposizione, e che cosa resta sul saldo quando la giocata va bene. In Italia a tutto questo si aggiunge un vincolo che non è nella disponibilità di nessun bookmaker: senza concessione ADM non si può accettare una scommessa da un giocatore in Italia, e la concessione si legge in un elenco pubblico, riga per riga, con un numero accanto.

Il malinteso da smontare è sempre lo stesso. Una freebet non è denaro: è un credito di gioco con scadenza, e quando si trasforma in vincita l'importo giocato non torna indietro. Un bonus del 100 % sul primo deposito fino a una cifra a quattro zeri non vale quella cifra, perché la parte alta della forchetta richiede un deposito che quasi nessuno fa. E il «senza deposito», che è la formula più cercata e più fraintesa, resta la più generosa sulla carta e la più affollata di condizioni nella pratica.

Questa guida prende le offerte sportive dei dieci operatori con concessione ADM che compaiono più spesso nei confronti italiani e le guarda dal lato del conto corrente di chi gioca. Quanto costa in puntate, in tempo e in probabilità rinunciate ogni volta che si accetta un bonus. Comincia dai limiti e dall'autoesclusione, perché sono la parte delle condizioni che nessuno legge e l'unica che può cambiare la vita di chi gioca troppo.

Limiti, autoesclusione e tutela prima di ogni offerta

La prima cosa che un operatore con concessione ADM chiede a un nuovo iscritto non è quanto vuole depositare. È quanto è disposto a perdere. La differenza tra un sito autorizzato e uno che non lo è si misura qui, in una schermata di registrazione che nessuno legge con attenzione, e vale più di qualunque bonus di benvenuto.

Il limite lo imponi tu, e alzarlo costa sette giorni

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il meccanismo è asimmetrico di proposito: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi si accorge tardi di aver esagerato può stringere subito la cinghia; chi vuole allargarla deve aspettare una settimana intera. Non è una scortesia del bookmaker, è il modo in cui l'autorizzazione è stata scritta, e serve a mettere un intervallo di tempo tra l'impulso e il margine di manovra. Nella pratica significa che il limite che scrivi il primo giorno è quello che avrai per il resto della settimana, quindi vale la pena fissarlo guardando il portafoglio e non l'entusiasmo.

La scelta non è solo del giocatore, o meglio: la forma è del giocatore, la cornice è di ADM. L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede l'autolimitazione di tempo, spesa e perdita, i limiti agli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il limite settimanale o mensile di deposito si sceglie al momento della registrazione: le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione.

Sul fronte della spesa pubblica, l'art. 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a destinare lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra piccola e un tetto ancora più piccolo, ed è utile ricordarlo quando un operatore si presenta come particolarmente attento al gioco responsabile: quella sensibilità è anche un obbligo di legge, non solo una vocazione.

Autoesclusione: che cosa resta fuori dalla porta

L'autoesclusione non è una pausa dal singolo sito. È un registro. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Chi si esclude da un operatore si esclude dal mercato legale, e questa è esattamente la funzione per cui esiste: impedire che la stessa persona ricominci la mattina dopo su un altro marchio con lo stesso portafoglio.

Admiralbet dettaglia le durate: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il tema delle forme parziali di esclusione, per categoria di prodotto, è quello che un'agenzia di stampa specializzata colloca all'inizio di febbraio; durate e forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina ADM riportano. Vale la pena notare la forbice: novanta giorni sono un trimestre, duecentosettanta sono tre stagioni sportive. Chi sceglie il tempo indeterminato si tiene aperta una porta che si riapre solo dopo nove mesi.

Il punto che il registro non copre è quello che quasi nessuno dice. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. La barriera che funziona in Italia si ferma al confine del mercato autorizzato, e un dominio .com con licenza straniera non ha alcun titolo per leggere quel registro né alcun obbligo di farlo.

Una pausa, un avviso, un numero verde

Il pacchetto di strumenti non si esaurisce nell'esclusione definitiva, e la differenza tra gli operatori sta nella granularità. bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. La pausa è lo strumento meno drammatico e il più utile: chiude l'accesso per un periodo scelto senza trasformare la decisione in una rinuncia formale, e per molte persone è la misura giusta tra una serata storta e un problema.

Sul piano giuridico, l'età minima è 18 anni: l'art. 3, comma 1, lett. a) del decreto nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l'età a 18. L'identificazione è un'altra barriera: un conto di gioco richiede l'identificazione completa, e per aprirlo BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, con il gioco vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati: un dettaglio che sembra burocratico e che nella pratica è il motivo per cui metà delle lamentele sui prelievi «che non arrivano» nasce da un documento mai caricato.

Qui il conto è semplice e va detto senza giri di parole. Tutta questa architettura — limiti, pause, registro, avvisi — esiste solo sui siti con concessione ADM. Offre un vantaggio concreto a chi ha un rapporto complicato con il gioco, e non offre nulla di comparabile chi scommette su un dominio estero. Prima di guardare il bonus, insomma, conviene guardare che cosa c'è intorno.

Bonus di benvenuto, freebet e rigioco: che cosa costa accettarli

Le condizioni di un'offerta sono scritte per essere lette in fretta e capite male. Le tre leve che decidono il valore reale sono sempre le stesse: quanto devi giocare, a quale quota minima, entro quando. Cambiano i numeri, non la struttura; e la struttura, una volta capita, permette di leggere qualunque regolamento in due minuti.

Requisiti di puntata: la parola che trasforma un regalo in un compito

Il requisito di puntata è l'importo che devi far girare prima che il bonus diventi prelevabile. In Italia non esiste un tetto di legge né sul bonus né sui requisiti: la cifra, la quota minima e la scadenza vengono solo dai termini di ciascun operatore, e questo spiega perché due offerte con lo stesso importo nominale possano valere il doppio l'una dell'altra. Il bonus di benvenuto è il termine commerciale degli operatori, il Decreto Dignità vieta la pubblicità e non l'esistenza dell'offerta, e nessuna autorità fissa il moltiplicatore. Chi cerca un numero «giusto» scritto da qualche parte non lo troverà.

La lettura giusta è quella di un compito con una difficoltà e una scadenza. Un giro di tre volte il deposito in sette giorni è una cosa; quattro volte in quindici giorni è un'altra; una multiple con almeno otto eventi prematch è una terza cosa del tutto diversa, anche con lo stesso moltiplicatore.

Multipla obbligatoria: il costo nascosto di una quota totale alta

Qui sta il passaggio che sfugge. Quasi nessun rigioco si sblocca con una singola. NetWin, nella Sport-50, chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. William Hill, nel suo Benvenuto Sport, eroga il bonus cash in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale, condizione necessaria per renderlo prelevabile. Betsson, sul Bonus Registrazione, pretende multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50.

Il problema non è la quota minima per evento, è la quota totale. Una multipla da otto eventi a quota 1,50 ciascuno arriva a un prezzo complessivo intorno a 25,63, e per vincere la condizione di rigioco bisogna vincere quella multipla. La probabilità di indovinare otto esiti in fila è il prodotto di otto probabilità, e il bookmaker la prezza nel suo margine come prezza qualunque altra cosa. Il bonus, in altre parole, viene spesso pagato in una valuta che si incassa raramente: chi accetta un rigioco a otto eventi sta comprando un biglietto che scade e che quasi mai arriva a destinazione. Non è una truffa ed è perfettamente legale: è un requisito di puntata travestito da condizione tecnica.

Che cos'è davvero una freebet, e quanto vale

Una freebet è un credito di gioco, non denaro. La differenza si vede al momento della vincita. Su William Hill l'importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Tradotto: se giochi una freebet da 5 € a quota 2,00 e vinci, tornano sul saldo 5 €, non 10 €, perché la puntata non è parte del ritorno. Il premio è il profitto, mai l'importo.

Quanto vale una freebet da 10 € su un mercato a due esiti

Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota offerta da un operatore: un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi. Una freebet non restituisce la puntata, quindi il valore medio dell'offerta è l'importo del bonus moltiplicato per (quota meno uno), diviso per la quota, moltiplicato per la quota di ritorno del mercato. Su una freebet da 10 €, con quota 1,90, e con una quota di ritorno del mercato del 95 % — il margine del bookmaker è la parte restante, il 5 % — il risultato sta tra 4,50 € e 4,74 € a seconda del prelievo effettivo sul mercato, sotto l'ipotesi che il bonus venga giocato una volta sola. Dieci euro nominali, meno di cinque euro di valore medio. Il resto lo assorbe il margine.

Il margine, qui, non è un dettaglio da addetti ai lavori. È la ragione per cui due offerte identiche sulla carta si comportano diversamente: la stessa freebet vale meno su un mercato con quota di ritorno al 92 % che su uno al 96 %, e vale meno su una multipla che su una singola, perché il margine si moltiplica insieme alle quote. Chi valuta un'offerta guardando il valore nominale sta leggendo il numero sbagliato della pagina.

La conclusione da tenere a mente è una sola: quei 4,50-4,74 € sono un valore medio su tante giocate, non quello che incasserai. Su una singola giocata il risultato è zero o 9 €, e nessuna media lo cambia.

Scadenze: il regalo che scade mentre lo apri

Ogni passaggio di queste condizioni ha un orologio. William Hill: deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni dalla registrazione, bonus cash che scade dopo 7 giorni. BetFlag, sul bonus senza deposito, dà 10 € da giocare in un'unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall'attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. NetWin chiede il giro di 3 volte entro 7 giorni e poi un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Betsson: documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione, rigioco una volta entro 3 giorni.

Sommati, questi orologi dicono una cosa semplice. La finestra utile di un'offerta è di pochi giorni dall'attivazione, e la verifica dei documenti è il primo collo di bottiglia: un conto non validato non attiva nulla, e il conto alla rovescia parte solo dopo. Chi organizza il caricamento dei documenti in anticipo ha un vantaggio reale su chi lo fa il giorno in cui decide di giocare.

Bonus senza deposito: la forma più cercata, la più stretta

Il bonus senza deposito è la formula che tutti cercano perché promette di iniziare senza mettere nulla. Nella pratica è il tipo di offerta con le condizioni più severe, perché il bookmaker non ha incassato nulla e non ha margine per essere generoso. BetFlag propone un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un'unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall'attivazione. Quota totale 5.00 significa un prezzo che un bookmaker assegna a un esito raro; per arrivarci con una singola servono eventi improbabili, e per arrivarci con una multipla servono più eventi che devono vincere insieme.

I 200 Fun Flag meritano un paragrafo a parte, perché mostrano come si costruisce un valore percepito. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un moltiplicatore di otto volte su una quota minima di cinque, ripetuto quattro volte a distanza di due giorni, con un tetto di conversione a 25 €. Il valore atteso di quella parte dell'offerta va trattato con prudenza: la probabilità di completare anche una sola tranche è bassa, e il tetto di conversione limita comunque il risultato.

Chi paga il valore del bonus, e dove sta il margine

Ogni volta che un operatore accende una promozione, la domanda giusta non è quanto è generosa ma da dove esce quel denaro. Esce dal margine del bookmaker, che a sua volta esce dalle quote di tutti i giocatori, e ogni quota porta dentro di sé la percentuale che l'operatore trattiene sul mercato. Per questo un'offerta molto visibile su un mercato specifico — una quota maggiorata su un evento, un rimborso se la partita finisce in un certo modo — quasi sempre arriva con un requisito di puntata proporzionato: l'operatore sta comprando volume, non regalando soldi.

La conseguenza per il lettore è un criterio di scelta che non compare in nessun annuncio. Tra due offerte con lo stesso valore nominale, quella più facile da completare vale di più. Tra una freebet e un bonus cash, la freebet ha un valore medio inferiore a parità di importo, perché la puntata non torna. E tra un'offerta con rigioco su singole e una con rigioco su multiple a quota totale alta, la prima costa molto meno in probabilità rinunciate.

Calcio, tornei e palinsesto: dove si gioca il «gratis»

La promozione più grande non è quella con l'importo più alto. È quella che puoi usare sugli eventi che conosci, nel campionato che segui, nella settimana in cui il calendario ti interessa. Un bonus spendibile solo in una finestra ristretta ha un valore minore anche se la cifra è identica.

Il palinsesto è approvato evento per evento

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto principale del mercato italiano, e la legge prevede anche il totalizzatore; se qualche piattaforma online offra pozze di scommesse sportive non è dato sapere. L'art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato; ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner, come riferisce la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie un palinsesto contenga è questione di singolo operatore. La conseguenza pratica è meno ovvia di quanto sembri: l'ampiezza del palinsesto non è una scelta libera del bookmaker, è il risultato di un'autorizzazione, e un'offerta che promette «tutti gli eventi» va verificata sul programma effettivamente disponibile.

Le competizioni che gli operatori mettono davanti

C'è poi la parte dichiarata, quella scritta nelle schede degli operatori. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il quadro è quello di un'offerta pensata per il mercato italiano prima che per quello globale: Serie C dentro, Bundesliga e La Liga dentro.

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il partner ufficiale è un ruolo commerciale, non una garanzia sulle quote: servirà a spiegare perché il nome dell'operatore compare negli stadi, non a rendere più probabile una giocata.

Poi ci sono i formati. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. La ippica sta in un posto doppio nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l'art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria; se un marchio online prenda pozze di ippica nazionale non è dato sapere. Anche i Virtuali hanno una definizione precisa: l'art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati come eventi sportivi, di cavalli e altri, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive.

Il live è un'altra storia. Lo offrono tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live. Chi promette «quote live in tempo reale» sta descrivendo una propria piattaforma, non un diritto previsto da una norma.

E c'è un terzo binario che in Italia è un prodotto separato. Il betting exchange è consentito come gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair viene riferita come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è dato sapere, e Betfair viene descritta come la prima, con concessione 16028.

Il vantaggio strutturale dell'exchange è che il margine non è incorporato nella quota come in un bookmaker tradizionale: il prezzo nasce dall'incontro tra due giocatori e la piattaforma trattiene una commissione sulle vincite. È la ragione per cui chi guarda al costo di una giocata più che al bonus di benvenuto finisce per aprire un conto anche lì.

Dove il «gratis» non arriva: gli eventi che non stanno in nessun palinsesto

C'è una zona grigia che conviene nominare. Le scommesse sugli eventi dei minori hanno una determina del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto. Gli esports potrebbero stare o non stare nel palinsesto, e non è dato sapere se ci siano. E soprattutto: un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è previsto, e gli strumenti vincolanti restano i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. Chi cerca una regola statale che fermi la puntata a una cifra non la troverà: la protezione italiana passa dalla scelta del giocatore, non da un massimale.

La classifica: dieci operatori con concessione ADM e quello che le condizioni dicono

Mettere i marchi in ordine significa decidere che cosa si sta ordinando. Non la simpatia, non la pubblicità, non la quota di un singolo evento: la trasparenza delle condizioni sportive e il modo in cui l'offerta di benvenuto si comporta quando la si legge fino in fondo. Il primo criterio è la concessione, perché senza di essa il resto non è comparabile: si confrontano operatori che rispondono alle stesse regole su limiti, autoesclusione e palinsesto.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i termini dell'operatore sull'argomento
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, Champions, Europa e Conference League, e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde 800 55 88 22; Official Global Betting Partner della UEFA Champions League
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag, con quota totale minima 5.00 su una singola entro 3 giorni; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, sezione Supercombo con quote maggiorate; exchange con puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00; massimo 100 € di bonus per scommessa, valido 7 giorni
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Bonus di benvenuto Sport per i nuovi clienti, separato dal bonus di benvenuto Casinò
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, registrazione descritta come più facile e veloce, promozioni settimanali
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell'app, promozioni settimanali e offerte periodiche
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza clienti dall'app via chat o telefono, con FAQ consultabili

La colonna che salta all'occhio è la seconda, e vale la pena leggerla con attenzione perché contiene una sorpresa. Dieci concessioni, dieci numeri, e due righe che portano lo stesso concessionario: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare sia con la concessione n. 16009 su Goldbet sia con la n. 16010 su Lottomatica. Non è un errore di trascrizione. La concessione è per sito e non per azienda, e un concessionario può gestire più siti con più numeri, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Per il giocatore la conseguenza è concreta: due marchi che sembrano concorrenti possono essere lo stesso operatore con due concessioni, due palinsesti e due condizioni diverse, e non si sommano come offerte alternative.

La terza colonna va letta sapendo che cosa contiene e che cosa no. Sono le condizioni che gli operatori stessi pubblicano o che le loro schede dichiarano, non un giudizio neutrale: dove un marchio non dice nulla su un punto, il punto resta aperto. E la concessione, da sola, non dice che quel marchio accetti scommesse sportive: l'elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, un concessionario può avere in concessione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, e a dimostrare l'offerta sportiva è il sito o l'app dell'operatore, non il numero. Un posto in una classifica, anche in questa, non è una concessione.

Sull'ordine, un'osservazione che vale più di molte righe. Cinque operatori della lista hanno un'offerta di benvenuto documentata nelle loro condizioni; gli altri mostrano bonus di benvenuto o promozioni periodiche a livello di scheda, senza dettaglio dei requisiti. Per chi cerca il valore reale di una promozione la differenza tra «c'è un bonus di benvenuto» e «ecco requisito di puntata, quota minima e scadenza» è tutta la differenza che conta.

Planetwin365: il palinsesto come argomento principale

Planetwin365 entra in qualunque confronto italiano con una concessione n. 16007 intestata a Pwo S.p.a., e con un'offerta sportiva che copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Un'ampiezza simile non si costruisce con il marketing, si costruisce con un palinsesto approvato e con la capacità tecnica di seguirlo.

Il punto debole è nella parte dell'offerta che non c'è. Sul bonus di benvenuto sportivo le condizioni non emergono dalla scheda dell'app, e questo cambia il modo in cui il marchio va confrontato: un palinsesto largo con un'offerta di benvenuto che non si può valutare obbliga a decidere sulla base del prodotto, non del regalo. Chi vuole un bonus con requisiti scritti e verificabili parta da un altro nome della lista; chi sceglie il bookmaker per la profondità dei campionati che guarda trova qui una delle coperture più larghe del gruppo, e per quel lettore la concessione n. 16007 è la ragione per aprirci un conto, non il bonus.

bet365: molti strumenti di tutela, offerta di benvenuto da leggere sui termini

bet365 ha la concessione n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e su questo mercato è il marchio che più insiste sulla parte di tutela: gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Una combinazione del genere è rara: la pausa breve, l'avviso automatico e il numero verde coprono tre livelli diversi di rischio, dal momento di stanchezza alla difficoltà strutturata.

Sul prodotto, l'operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Ippica e freccette accanto alla Champions League dicono che qui non si punta soltanto sul calcio dei grandi tornei.

Sull'offerta di benvenuto sportiva, invece, le condizioni non emergono dalle informazioni disponibili: si sa che le promozioni esistono, non con quale requisito di puntata e quale quota minima. Chi apre un conto qui per gli strumenti di tutela sa che cosa compra; chi lo apre per il bonus deve leggere i termini sul sito prima di versare, e in un regolamento di questo tipo la differenza tra un giro di tre volte e uno di otto sta in due righe.

BetFlag: il bonus senza deposito più documentato, e il più stretto

BetFlag è il marchio che su questa pagina ha più sostanza documentata. Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., apertura del conto con SPID o CIE accanto alla registrazione classica, gioco vietato ai minori di 18 anni. Sul fronte dell'offerta, due cose diverse e di valore molto diverso: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto.

Il primo è una promozione con un tetto a quattro zeri, il secondo è la parte discutibile. Quei 10 € vanno giocati in un'unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall'attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Una singola a quota 5.00 è un esito che il bookmaker prezza come improbabile; il «senza deposito» è gratuito nell'accesso, non nella riuscita. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €: un meccanismo a più stadi con un tetto di conversione che vale il 10 % del valore nominale complessivo. Chi apre il conto per provare il bookmaker senza rischiare nulla ha qui l'occasione tecnicamente più pulita; chi lo apre contando sui 200 Fun Flag sta scommettendo su quattro eventi improbabili a distanza di due giorni.

Betfair: l'exchange come risposta al costo del margine

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028, e la sua offerta si distingue per un motivo che non ha nulla a che vedere con il bonus: è la piattaforma descritta come la prima a gestire un exchange in Italia, il prodotto in cui il giocatore può fare la parte del puntatore o quella del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

La differenza economica sta nel prezzo. Su un bookmaker tradizionale il margine è dentro la quota e lo paghi a ogni giocata, vincente o perdente. Sull'exchange il prezzo nasce dall'incontro tra due giocatori e la piattaforma trattiene una commissione sulle vincite: la documentazione di Betfair viene riferita come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.

Il rovescio è che l'exchange chiede più attenzione di un bookmaker. Le regole di commissione e la meccanica di punta e banca non sono quelle a cui un giocatore occasionale è abituato, e la puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 dice che le micro-puntate non sono il terreno di questo prodotto. Chi cerca un bonus di importo alto troverà poco qui; chi cerca il prezzo più vicino possibile a quello vero sta guardando il posto giusto, e con una concessione propria a garanzia.

William Hill: un'offerta ricca di dettagli, rigida sulle condizioni

William Hill Malta Plc, concessione n. 16044, è il marchio che su questa pagina scrive le condizioni più dettagliate — e, lette insieme, le più severe. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo aver completato una giocata conforme ai requisiti.

Sulla carta è un pacchetto generoso: 10 € immediati più fino a 50 € di bonus cash. Nei fatti è il caso più chiaro della pagina. Erogare il bonus in cinque tranche da 10 € significa che la soglia di accesso va superata cinque volte, non una; cinque selezioni a quota minima 5.00 per tranche è una combinazione che pochissime multiple realizzano; e i 7 giorni di validità sono un tempo stretto per incassare una multipla di quel tipo. Il 100 % fino a 50 €, che in vetrina suona come raddoppio garantito, chiede cinque biglietti rari per diventare prelevabile.

Poi c'è la parte che nessun annuncio racconta: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all'offerta. Fuori carta e fuori PayPal, il bonus non esiste — e chi ricarica da un conto Revolut o da un bonifico può scoprire di aver perso l'offerta solo dopo aver versato. Va letto come merito, non come difetto: l'operatore lo scrive. Ma è una condizione che restringe il pubblico a una fetta specifica, e sposta la scelta del metodo di ricarica dal piano della comodità a quello del valore.

Ci sono anche gli Extra Bet: l'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Una multipla da almeno cinque eventi a quota totale 10.0 equivale a una quota media di circa 1,58 per evento e alla probabilità di indovinarli tutti; la freebet settimanale è quindi il premio di una giocata che riesce con regolarità bassa.

Il giudizio complessivo su questo blocco sta nella sua architettura: William Hill premia chi ha un metodo, non chi cerca un regalo. Il vantaggio di registrarsi con SPID è reale e immediato, e chi ha già l'identità digitale trova 10 € senza condizioni di puntata; chi punta al bonus cash deve programmare cinque tranche in una settimana con una combinazione che il mercato prezza come improbabile. Un'offerta che vale per chi gioca multiple di cinque-sei eventi tutte le settimane, e che non vale quasi nulla per chi punta singole.

Goldbet: i formati di gioco e la doppia concessione dello stesso gruppo

Goldbet opera con la concessione n. 16009 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., lo stesso concessionario che compare nella lista con la concessione n. 16010 su un altro marchio. L'offerta sportiva dell'app si concentra sui formati: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con il bonus di benvenuto che si riceve scaricando l'app e registrandosi.

La varietà di formati è un argomento più serio di quanto sembri. Chi gioca sistemi ha esigenze diverse da chi gioca singole: i sistemi permettono di recuperare una parte della puntata quando qualche esito non arriva, e non tutti i bookmaker li trattano allo stesso modo nei requisiti di rigioco. Con un bonus che spesso si sblocca su multiple a quota totale alta e con i sistemi esclusi dal conteggio, la disponibilità di formati è un criterio di scelta, non un dettaglio.

Non è un caso che questo marchio condivida il concessionario con Lottomatica sotto due numeri diversi: due concessioni significano due siti, due palinsesti e due condizioni, non due alternative indipendenti. Per il giocatore la conseguenza è che non ha senso trattarli come concorrenti nella stessa fascia.

StarCasinò: un bonus sport separato, in un marchio a vocazione casinò

StarCasinò, Azzurri Limited, concessione n. 16026, indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò. La separazione è un'informazione precisa: dice che i due mondi hanno condizioni e requisiti distinti, e che chi apre il conto per lo sport non si porta dietro il regolamento del casinò — né, va aggiunto, i suoi requisiti di puntata, che nella pratica sono spesso i più pesanti del mercato.

Il marchio resta a vocazione casinò, e questo non è un difetto in sé. Un catalogo sportivo separato accanto a un prodotto principale diverso è una scelta coerente: l'operatore non finge di essere altro, e la concessione n. 16026 vale per il sito nella sua interezza. Chi apre il conto solo per lo sport deve però sapere che la parte su cui l'operatore investe di più non è quella, e che la profondità dei mercati e la frequenza delle promozioni sportive tenderanno a rifletterlo.

La parte sportiva dell'offerta si ferma al livello delle condizioni generali: c'è un bonus di benvenuto dedicato, non c'è un dettaglio pubblico di requisito di puntata e quota minima. In un confronto, questo sposta StarCasinò tra i marchi da considera solo dopo aver letto i termini sul sito.

Lottomatica: registrazione semplice e promozioni ricorrenti

Lottomatica è il secondo marchio dello stesso concessionario di Goldbet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con la concessione n. 16010. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, la procedura di registrazione è descritta come più facile e veloce, e le promozioni tornano con cadenza settimanale.

Il valore di un'offerta ricorrente è diverso da quello di un bonus una tantum, e va letto con una lente diversa. Un bonus di benvenuto si valuta una volta sola; una promozione che si ripete ogni settimana va giudicata sulla frequenza con cui si riesce effettivamente a usarla, perché una promozione settimanale che richiede una giocata che non fai abitualmente vale zero. Se il calendario delle offerte di questo marchio non è pubblicato con i requisiti, non c'è modo di confrontarlo riga per riga con i tre operatori che li scrivono.

Il quadro che resta è coerente con la collocazione del marchio: un nome generalista con un'offerta di ingresso e una presenza promozionale continua, la parte di registrazione snellita come argomento principale, e una concessione propria. Chi apre il conto qui cerca un ingresso semplice, non il regolamento più dettagliato; e chi confronta Lottomatica con Goldbet dovrebbe ricordare che sta guardando la stessa azienda.

SNAI: offerte periodiche e un'identità sportiva lunga

SNAI, Snaitech Spa, concessione n. 16032, prevede per i nuovi utenti dell'app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. È una struttura di offerta che punta sulla continuità: un bonus di ingresso per far aprire il conto e un calendario di iniziative per farlo restare.

Il punto interessante per chi legge è che questo marchio, tra i dieci, è quello con l'identità sportiva più lunga nella memoria del giocatore italiano, e la scheda pubblica resta sulla promessa generale. Sull'importo del bonus, sul requisito di puntata e sulla quota minima non c'è nulla di pubblico: chi vuole valutarlo deve leggere il regolamento sul sito, e in un confronto serio i marchi che pubblicano i propri numeri partono con un vantaggio di trasparenza che non sempre coincide con la forza del prodotto.

La concessione n. 16032 di Snaitech Spa resta il dato verificabile su cui impostare la scelta: un sito autorizzato, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e il collegamento al RUA. Il resto va chiesto all'operatore.

Eurobet: un bonus doppio e un canale di assistenza dichiarato

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione n. 16012, offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l'assistenza clienti è raggiungibile dall'app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Il fatto che il Welcome Bonus copra anche i virtuali lo distingue dai marchi che tengono lo sport reale e le simulazioni su binari promozionali separati. Le scommesse su eventi simulati sono definite dall'art. 2, lett. v) e ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; chi gioca principalmente Virtuali trova qui un'offerta di ingresso pensata anche per lui, il che non è la norma. La differenza con il marchio accanto sta tutta nell'assistenza: un canale dichiarato via chat e telefono, con FAQ consultabili dall'app, riduce il costo di chiarire condizioni che in un regolamento a più passaggi non sono mai del tutto limpide — e per chi firma un requisito di rigioco è una parte del valore che non compare in nessun importo.

Anche qui i numeri dell'offerta non sono pubblici: importo, requisito di puntata e quota minima vanno letti nei termini prima di versare. È il terzo marchio della lista che tace sul dettaglio, e la ricorrenza dice qualcosa sul modo in cui questo mercato comunica: l'elenco dei numeri di concessione è pubblico, i numeri delle promozioni no.

Fondamenti: come funziona una scommessa sportiva

Prima di giudicare un'offerta conviene sapere che cosa si sta comprando. Una scommessa a quota fissa è un prezzo: il bookmaker stima la probabilità di un esito e vi aggiunge il proprio margine, e la differenza tra il prezzo equo e quello offerto è ciò che rende possibile ogni promozione di questo mercato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Dalla quota al ritorno

Il calcolo di base non cambia mai. Il ritorno di una scommessa vincente è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. A quota 1,85 una puntata da 10 € restituisce 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto; a quota 2,00 restituisce 20 € con 10 € di profitto. Per una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e questo ha due conseguenze opposte che conviene tenere a mente quando si legge un requisito di puntata: la vincita potenziale cresce in fretta, la probabilità di incassarla cala altrettanto in fretta.

La quota non è una previsione, è un prezzo. Un esito a quota 1,20 non è «quasi sicuro»: è un esito che il bookmaker prezza come molto probabile, al netto del margine che si è trattenuto. La differenza tra le due letture è tutta nella parola margine, che nessun messaggio promozionale pronuncia.

Il margine, cioè quello che il bookmaker tiene

Su un mercato con più esiti, la quota di ritorno si calcola come uno diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, e il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su un ipotetico mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi, la somma degli inversi vale circa 1,0526, la quota di ritorno circa il 95 % e il margine circa il 5 %: su ogni unità puntata su quel mercato l'operatore trattiene in media circa cinque centesimi, comunque vada l'esito.

Questo numero è la chiave di tutto il resto della pagina. È il motivo per cui una freebet vale meno del suo importo, il motivo per cui un rigioco su multiple costose è più caro di uno su singole, e il motivo per cui il bookmaker può permettersi di regalare dieci euro a chi apre un conto. Il margine non è nascosto: è semplicemente aritmetica che nessuno mette in pubblicità, e sui mercati secondari — i mercati combo, i Multigol, le selezioni di nicchia — tende ad allargarsi rispetto ai mercati principali. Chi scommette su un mercato con quota di ritorno al 92 % paga il doppio, per unità puntata, di chi scommette su uno al 96 %.

Il bonus è un prezzo pagato per un comportamento

Messo in fila tutto questo, la promozione smette di essere un mistero. Un bonus è l'anticipo di una parte del margine futuro, corrisposto a chi accetta di generare volume: un giro più alto significa più margine incassato, una quota minima più alta significa più margine per puntata, una scadenza stretta significa più probabilità che il requisito non si completi e che il valore resti all'operatore.

Per questo le tre leve non vanno lette separatamente. Un bonus da 100 € con giro di otto volte su multiple a quota totale alta può valere meno di un bonus da 20 € con giro di tre volte su singole. E per questo un'offerta molto generosa su un singolo mercato — una quota maggiorata, un rimborso condizionato — di solito arriva con una condizione stretta: l'operatore sta comprando attenzione, non regalando margine.

Che cosa fare con una promozione: l'ordine in cui si legge

Nell'ordine giusto, prima il requisito di puntata e la sua scadenza, poi la quota minima per evento e la quota totale richiesta, poi le esclusioni — sistemi, antepost, live, scommesse con cash out attivo — e solo alla fine l'importo. Le esclusioni sono la parte che fa perdere più tempo a chi le scopre dopo: giocare un antepost che non conta per il rigioco è un ciclo di puntate sprecato, e NetWin lo scrive chiaramente nella propria offerta. Poi la lista dei metodi di ricarica ammessi, perché un deposito da un canale escluso non fa partire nulla. Infine il tetto: su William Hill l'importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, e su NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa con l'eccedenza coperta dal saldo reale. Un bonus grande giocato su una singola rischia di lasciare parte dell'importo inutilizzato o di chiedere saldo reale per coprire la differenza.

Un'ultima nota che riguarda il cash out, perché è la funzione che più spesso entra in conflitto con le promozioni. Su NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus, e Betsson esclude le scommesse qualificanti dal cashout. Chi usa il cash out come strumento abituale di gestione deve sapere che le giocate fatte con un bonus non lo avranno: la promozione e la flessibilità di uscita si escludono a vicenda, e questo è un costo in più che non compare nell'importo.

Normativa: concessione, verifiche e tasse

L'Italia non ha un mercato delle scommesse aperto. Chi vuole accettare una scommessa sportiva da un giocatore in Italia deve avere una concessione, ottenuta per mezzo di gara pubblica, e la concessione vale per un singolo sito. Questa è la cornice dentro cui vanno letti tutti i numeri di questa pagina, bonus compresi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Concessione per sito: che cosa dice il numero

Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Ai sensi dell'art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello SEE, un piano di investimenti e l'impegno sui limiti di deposito fissati da ADM nella gara (art. 6, comma 5), e le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

I numeri sono pubblici. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una società può tenerne più di una. La concessione è per sito, non per azienda, e questo è il dettaglio che manda in tilt la maggior parte dei confronti: due marchi che sembrano concorrenti possono essere la stessa azienda con due concessioni, due palinsesti e due condizioni.

La verifica che conta, e perché una classifica non basta

Il test è uno e si fa in un modo solo: controllare il nome nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, quello che il mercato continua a chiamare AAMS. L'elenco è pubblico, ha una riga per sito e un codice per ogni riga, e gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini. Un nome presente su quella lista ha una concessione attiva; un nome assente no, e su questo non ci sono sfumature.

Il malinteso da smontare è che la presenza nell'elenco dimostri un'offerta sportiva. L'elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può avere in concessione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione: un nome sulla lista non dimostra da solo che quel marchio accetti scommesse sportive, e a dimostrarlo è il sito o l'app dell'operatore. Un posto in una classifica — compresa questa — non è una concessione. E l'elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare in un confronto non è per questo privo di licenza.

Che cosa succede senza concessione

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e le conseguenze toccano anche chi gioca. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e l'elenco dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore: la parola giusta per il risultato è «oscurati».

Poi c'è la parte che riguarda direttamente il giocatore, e va scritta senza addolcirla. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Per gli operatori l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all'estero. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti, ma la regola è quella e sta scritta in una fonte dell'autorità.

Sul fronte dei pagamenti l'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l'entrata in vigore non è confermata. La conseguenza operativa è che un sito senza concessione può avere difficoltà crescenti sui pagamenti, che è esattamente il tipo di rischio che non si vede nella schermata del bonus.

Il confronto onesto tra un operatore con concessione e un .com

La differenza tra le due strade non è di gradimento, è di cose che esistono o non esistono. Una concessione ADM porta con sé l'iscrizione al Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro legale italiano. Un marchio .com con licenza estera non porta nulla di tutto questo: non è collegato al RUA, non è soggetto alla vigilanza italiana, non ha obblighi di limite e non ha una sede giuridica italiana dove far valere un diritto. In più è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.

I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona è quella che va descritta come non protetta: senza nome di marchio, senza dettaglio di metodi di deposito e senza condizioni di bonus da confrontare. La scelta tra le due strade non è tra un'offerta più ricca e una più povera: è tra un'offerta regolata e un'offerta di cui non si può verificare nulla.

La pubblicità è un capitolo a parte e spiega molto del tono di questo mercato. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018) vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso; ADM lo ricorda citandolo il 28 febbraio 2024, e AGCOM è l'autorità che lo fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Sul fronte applicativo: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è allo stato una proposta: il divieto è in vigore alla data di verifica. E va detto con chiarezza perché è il cuore di questa pagina: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza di un bonus. Nessun tetto statale al bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risulta previsto, e per questo importi, rigioco e quote minime vengono solo dai termini di ciascun operatore.

Le tasse: chi paga, e che cosa rischia il giocatore

La prima cosa da sapere è che la tassa sulle scommesse non arriva al giocatore come trattenuta. L'operatore versa l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: la formula che si legge è «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, e la conclusione onesta è che su questo punto conviene consultare un commercialista.

Il caso opposto è quello che fa la differenza. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri hanno un trattamento diverso: l'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le considera «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati od ospitati all'estero, imponibili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l'aliquota IRPEF applicata che non è nota. Il punto va scritto come lo scriverebbe un consulente prudente: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Messe insieme, le due regole dicono una cosa che vale più di qualunque bonus. Giocare su un concessionario ADM significa ricevere la vincita netta e non doverla dichiarare; giocare altrove significa tenere un conto aperto con il fisco per somme che, se il sito è offshore, nessuno ha trattenuto alla fonte. Il vantaggio economico della concessione è qui, in una riga di dichiarazione dei redditi che non si deve fare.

Domande frequenti su bonus, concessione ADM e limiti

Come si legge il regolamento di un bonus di benvenuto di un operatore con concessione ADM?

Le condizioni stanno nei termini e condizioni del singolo operatore e nella pagina promozionale del sito, non in un testo comune al mercato. Vanno letti nell'ordine: requisito di puntata, scadenza, quota minima per evento e quota totale, esclusioni, metodi di ricarica ammessi, tetto di utilizzo per scommessa. L'importo nominale è l'ultima cosa da guardare, non la prima.

Che differenza c'è tra requisito di puntata e quota minima?

Il requisito di puntata dice quanto devi far girare prima che il bonus diventi prelevabile, in genere come multiplo del deposito o del bonus. La quota minima dice a quali condizioni quel giro conta: sotto quella soglia la giocata non è valida per il rigioco. Su NetWin, per esempio, valgono solo multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00.

Perché con una freebet la puntata non torna insieme alla vincita?

Perché la freebet è un credito di gioco, non denaro, e le condizioni lo stabiliscono. Le freebet di William Hill sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, senza la puntata. A quota 2,00 una freebet da 10 € rende 10 €, non 20 €, e il valore medio dell'offerta resta sotto il valore nominale.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il nome nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, quello che il mercato chiama ancora AAMS: ha una riga per sito e un codice per ciascuna, e gli operatori dichiarano numero e società nei propri termini. La concessione è per sito, quindi va verificato il dominio su cui si gioca, non il gruppo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono trattate come tassate alla fonte: il prelievo è a carico del concessionario e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e da far confermare a un commercialista. Sui siti esteri o non autorizzati l'Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi da dichiarare.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Si scelgono in registrazione un limite settimanale o mensile di deposito, e Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni: le diminuzioni si applicano subito, gli aumenti aspettano una settimana.

Quanto vale davvero un bonus senza deposito da 10 €?

Meno di quanto sembri, e dipende dal mercato su cui lo giochi. Una freebet da 10 € su un mercato a due esiti a quota 1,90 con quota di ritorno del 95 % vale in media tra 4,50 € e 4,74 €, ipotizzando una sola giocata, perché la puntata non è parte del ritorno. Il resto del valore nominale lo assorbe il margine del bookmaker.

Questo contenuto è stato creato dal team di Puntate Gratuite.

Articoli simili